Nel pellegrinaggio (casuale) del sabato fra negozi di cd incontro un vecchio amico che dopo essersi comprato costosissimo DVD dei Residents mi fa
"...beh, adesso andiamo a lasciare qualche soldo anche alla Feltrinelli, si dovessero offendere..." ![]()
Un mito, che dire ![]()
‘giorno.
Appuntamenti cittadini di un certo interesse ce ne sono due o tre ai quali fare discreta attenzione.
Stasera, giovedì, la tripletta comprende il live degli Almamegretta (ore 19.00) alla Feltrinelli.
Peccato, si sperava in appuntamenti musicali in libreria a cadenza fissa, ma invece così non è stato.
Avranno deciso di puntare sul superconosciuto, quando invece sarebbe stato bello vederci onstage – anzi on the floor del ring centrale della biblioteca – anche gruppi meno conosciuti che hanno tanto da dire.
Vabbè, tornando alla serata odierna, la tripletta è nell’ordine
Almamegretta, Ivan Granata (a proposito di meno conosciuti che hanno molto da dire) che stasera suona la sua acustica tutto da solo ad Otium (www.associazioneotium.it/programmamese.htm), una associazione culturale cittadina dove la parola “cultura” continua ad avere un significato rincuorante in questa città di bottegai.
Il Granata suona chitarra fingerstyle, di quelli che con dieci dita fanno sullo strumento delle cose che, agli occhi di chi è abituato a cacciare due accordi in croce da una vecchia classica, sembra puro circo, ma con pathos.
Viene in mente William Ackerman, ma molto più mediterraneo.
Per chi volesse assaggiare , qui (http://stage.vitaminic.it/main/granata_ivan) ci sono diciassette (!) brani scaricabili.
Altro giro, otto isolati più all’esterno del centro città, a Storie Del Vecchio Sud (pare che la vita artistica culturale in città giri intorno ad uno di questi due posti, il che per una metropoli come Bari è discretamente deludente), c’è lo spettacolo “Le Terre Del Rimorso”, ossia il nucleo dell’ormai (purtroppo) sciolto gruppo Terrae, che propone uno spettacolo fra teatro e musica popolare, con musiche a volo radente fra Puglia, Calabria, Campania, sud America.
Meritano tanto, se non conoscete. Ed anche se conoscete.
Domani sera invece sempre ad Otium suona U Munacidd, musica popolare fatta molto molto bene.
I giovanotti, provenienti da Gravina (siano benedetti per aver fornito verdeca –un vino bianco locale eccezionale- a manetta per combattere il freddo una sera di inverno in cui gli Artisti Per La Pace sono andati a manifestare nel loro paese) suonano musica popolare, repertorio dell’alta murgia.
Ascolti rinfrescanti per chi si sente soffocato dalle decine di gruppi che si avvitano a rifare la solita dozzina di brani tradizionali, sempre gli stessi, sempre più inutili.
Un ultimo appuntamento per venerdì : A Terre Del Mediterraneo (via Piave 59 Bari) inizia il ciclo di seminari (link)
INTERPRETAZIONE E TRADIZIONE: INTERPRETARE PER TRADIRE
Lezione concerto
Rocco Capri Chiumarulo e Paolo Mastronardi —(Terrae)
http://www.pizzicata.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=124
PLAYLIST 26 Gennaio 2004
Con Roberto Piccirilli violinista di Ziringaglia
ALI FARKA TOURE : Gomni da TALKING TIMBUKTU - HANNIBAL
CARLOS SANTANA : The Life Divine da DIVINE LIGHT - COLUMBIA
CRIFIU : L’Ora Dell’Aurora da DI PERIFERIA – AUTOPRODUZIONE
FRANCESCO BRUNO : Mi Ayer De Siempre da HUACAPU' – MANIFESTO
JOHNNY CASH : Rusty Cage DA UNEARTHED - DISC 5 - BEST OF CASH ON AMERICAN - LOST HIGHWAY
KORA JAZZ TRIO : N'dyaba da KORA JAZZ TRIO - CELLULOID
KUNSERTU : L’Approdo da SCAMBIO – ETHNOWORLD
MIRKO LODEDO : Rico da IL GRANDE RACCONTO - AUTOPRODUZIONE
RONDELLUS : Funambulus Domesticus (A National Acrobat) da SABBATUM (A MEDIEVAL TRIBUTE TO BLACK SABBATH) – MUSIC CARTEL
SERGENT GARCIA : L'équilibre Est Fragile da LA SEMILLA ESCONDIDA - VIRGIN
YOUSSOU N’DOUR Leaving (Dem) da THE GUIDE (WOMMAT) – COLUMBIA
DEAD CAN DANCE : Rakim da TOWARDS THE WITHIN – 4AD
FARMERS MARKET – Monkey's Dance da FARMERS MARKET - WINTER&WINTER
ION DRAGOI WITH THE FOLK ORCHESTRAS OF GHEORGHE ZAMFIR : Barladeanca da 'A VIRTUOSO OF THE VIOLIN'- EDC
ISKON : Ruse Kose da ISKON - AUTOPRODUZIONE
MUNIR BASHIR _ Taqsim En Maqam Awj da L’ART DU OUD - OCORA
TARAF DE HAIDOUKS : Dance Of The Fireman da BAND OF GYPSIES – CRAMMED
VIZONTO : Jabipabi da GITANA EXPRESS – GONG
E Roberto, da bravo musicista e violinista ha portato molti cd in cui il violino la fa da padrone.
Pur non capendo la differenza, io e gli ascoltatori siamo stati esposti a diversi stili di violinismo gitano, dal rumeno Ion Dragoi al violinista di Moni Ovadia (word corregge automaticamente Ovadia in ovaia, vagli a far capire che sono due cose un po’ differenti…) che ha il suo gruppo solista, gli stranissimi Vizonto, a quello dei Taraf De Haidouks.
Dal canto mio album nella media, con un “da ascoltare attentamente” per la autoproduzione di Mirko Lodedo, ed un "da avere a tutti i costi" per il capolavoro di Santana remixato da Bill Laswell (un best tratto da Illuminations e Love Devotion Surrender i dischi più psichedelici del chitarrista, il secondo suonato con John McLaughlin).
Altresì interessanti il Kora Jazz trio, piano, percussioni e kora che reinterpretano in chiave jazz brani di tradizione mandinga ed una cover di Charlie Parker ed uno strepitoso Johnny Cash che fa una cover dei Soundgarden (Rusty Cage da Badmotorfinger).
Molta musica di buona qualità nell’ultima settimana in città.
Le selezioni di Arezzo Wave –quest’anno selezioni provinciali in ogni capoluogo e finalone a Lecce- e Chinde chiama Bari (http://www.chindechiamabari.org)
Delle prime, le impressioni dalla visione della seconda serata mi fanno pensare che quest’anno stravinceranno gli SKILL (http://stage.vitaminic.it/skill2) uno stimolantissimo incrocio fra PJ Harvey, Blonde Redhead, Sonic Youth.
Ok, non è etnica, ma a parere personale la musica si divide in buona e cattiva. Punto. E quella degli Skill è MOLTO buona.
Nell’ambito delle iniziative di Chinde chiama Bari, una iniziativa benefica, ieri presso il Teatro Piccinni (Bari) c’è stato un grande concerto di solidarietà.
Rimando alla pagina per dettagli (http://www.chindechiamabari.org) dicendo solo che è stato un bello spettacolo a cui hanno partecipato fra gli altri Faraualla, Ziringaglia, Radiodervish, e altra varia umanità. Tutti a titolo gratuito. Venti ed oltre interventi, ben gestiti e che sono scorsi fluidamente per circa quattro ore di spettacolo, musica, teatro, giocoleria, etc etc.
Bella prova, artisti (ed organizzatori)
Babbo Natale c'è e mostra il suo affetto in strani modi
.
Facendoti sbattere, tramite suggerimento di tuo fratello prima e conferma di un amico dopo, su uno dei sogni bagnati di un qualsiasi cercatore di cd.
Occorre precisazione : l’acquirente di musica, fra le innumerevoli tipologie si divide grossomodo in
1) casuale – acquirente di compilescion inumane da edicola, tipo i grandi successi del pop, rock lirica o, se vuole fare il figo con gli amici le compilescion di musica celtica o world music di nonricordoqualequotidiano, o al peggio estremo le compilescion o i low price dal Carrefù (Ilenia sei geniale - http://www.parigicannes.blogspot.com/ )
2) metodico – un cd alla settimana, di solito il sabato pomeriggio, di solito nuovo, di solito per discografie intere di artisti (se preciso) o per generi (se trasgressivo)
3) il cane da trifola – ai limiti della patologia, dedica tempo libero (e spesso vacanze) a girarsi negozi dell’usato alla ricerca di qualcosa. Che quasi sempre trova, data la costanza.
Spesso proprietario di una smisurata discografia, il cercatore ha uno o più grandi rimpianti (il mio di non aver comprato tanti anni fa a Londra il boxset limited edition da 10 EP dei Cocteau Twins) e una pazienza da minatore o da monaco zen.
Vabbè, premessa a parte si parlava del sogno bagnato del cercatore di cd.
Lo stock
.
Dicesi “stock” una caterva di cd di incerta provenienza, di solito da un negozio fallito o da un deposito che ha chiuso. Il paradiso fiscale è andarci a mettere le mani dentro prima di chiunque altro.
La possibilità di trovare qualcosa da davvero interessante in mezzo ad una catasta di Renatizeri, Aqua, Franceschidegregori e LuchiCarbonidi Antologiedellacanzonenapoletanadirenzoarbore è alta eccome… e a 4 euri a cd ne vale la pena eccome…![]()
Nonostante ci sia passata tanta gente, dopo due ore di fruga fra l’oltre par de migliaia di cd accatastati il sottoscritto esce vincitore con una decina di bei cd fra cui Paco De Lucia Youssou N’Dour, Almamegretta, Rachid Taha e del rock sparso…
Ah, dimenticavo... L'altro sogno bagnato del collezionista di musica è "l'amico che si da via la discografia" per cambio di genere musicale o per abbandono.
Folgorato sulla via di Damasco, si da via titoli ricercati con pazienza negli anni per esplorare nuovi orizzonti musicali
Dopo il cambio di genere, spesso dovuto alla nuova fidanzata, dopo qualche tempo rinsavisce e rivorrebbe indietro i suoi cd.
Ma visto che spesso sono titoli rarissimi ed introvabili è meglio perdere l’amico che perdere i cd ![]()
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Con Giuseppe "Pino" Porsia, flautista al momento senza fissa dimora artistica, ma ex di un numero consistente di gruppi, fra cui Folkabbestia, Los Tres(s) Caballeros, Moving Clouds, Quarta Parete, Gruppo Sanguigno, MC&O, i Los Posos ![]()
, è che Pino ha suonato con mezzo sistema stellare
)
Prima della playlist, due parole per presentare l'impresentabile
Fan storico della musica irlandese, e forse una delle primissime persone a suonarla in città circa una quindicina di anni fa nei MC&O insieme al mitico Osvaldo Laviosa, altro personaggio conosciutissimo in città.
Andare in onda con Pino che promette “una playlist un po’ fuori dalle righe” fa tremare le vene del collo
, perché è il caso di aspettarsi di tutto.
Ah, Pino, avrai rimosso di sicuro, ma una volta che tanti anni fa ci siamo trovati in una situazione simile, portare in una radio (RADIO 5) dei dischi che esprimessero noi stessi, ho questo ricordo vivissimo di uno dei tuoi inquietanti vinili, una band di cornamuse scozzesi da 50 elementi, ed il brano che hai scelto al tempo era The Atholl Highlander, in questa inascoltabilissima versione multipiper ![]()
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Con premesse del genere devo dichiararmi fortunato a poter dichiarare la seguente playlist :
N.B. Il programma è andato avanti per circa 1 ora e 30 grazie al ritardo del DJ successivo.
PLAYLIST 19 GENNAIO 2004
Contributo mio :
AMPARANOIA : Dile DA ENCHILAO - HISPAVOX/EMI
BANCO DE GAIA : How Much Reality Can You Take Da IGIZEH – SIX DEGREES
BLANCHARD & MONTBEL : Par Un Beau Clair De Lune/Dessur Le Pont Du Rhône (Trad) Da CORNEMUSE DU CENTRE FRANCE – AUVIDIS/UNESCO
CUMELCA : brano 2 (i titoli sono in greco!!) da MUSICHE E TRAGOUDIA - AUTOPRODUZIONE
JOHNNY CASH : Redemption Song (W. Joe Strummer) Da UNEARTHED - DISC 3 - REDEMPTION SONGS – LOST HIGHWAY
LA MUSGAÑA : Jotas De León Y Zamora Da LUBICAN – GREEN LINNET
NAKAIRA : Krata Ghia Ta Telos da ONDE SONORE DEL MEDITERRANEO - ALFA
NIDI D’ARAC : Se Tuerni da JENTU – V2
OS DIPLOMÁTICOS DE MONTEALTO : O Alcade Morreu Da AVANTE TODA! – GALIZA
RENATA MEZENOV SA : Perla Marina da PARA PILAR – MAP
WHISKY TRAIL : The Lowlands Of Holland da THE GREAT RAID – FORREST HILL
Pino :
MARI BOINE : Boadan Nuppi Balde da EIGHT SEASONS – UNIVERSAL
HOTHOUSE FLOWERS : Be Good da SONGS FROM THE RAIN – LONDON
CHIEFTAINS : The Mason’s Apron da AN IRISH EVENING – BMG
IVANO FOSSATI : La Bottega di Filosofia da LAMPO VIAGGIATORE
DANIELE DI MAGLIE : Il Pescatore Calabro e Carmina Mundi da NON SO PIU’ CHE COSA SCRIVO – NUD
TONINO CAROTONE : Sono Tremendo da SENZA RITORNO – EMI/VIRGIN
CAPAREZZA : Follie Preferenziali da VERITA’ SUPPOSTE – EXTRA
BANDA OSIRIS : I Cani da VV.AA. CATERPILLAR Vol. 5 – ALABIANCA
Da dire che Pino si è inventato la categoria del “cantautorato con suggestioni etniche
” infilandoci di prepotenza Tonino Carotone, Caparezza e la Banda Osiris che in effetti con l'etnico c'entrano poco o fava
.
Suggerimenti per gli ascolti? Se siete in grado di sopravvivere a 50 minuti di cornamuse allora Blanchard e Montbel, fra i più famosi suonatori francesi di cabrette e musette (in Francia ci sono tipo 16 diversi tipi di zampogna – in Italia quasi siamo a quella cifra, ma ovviamente l’interesse è molto più scarso… questo disco è una produzione UNESCO)
Cumelca è tarantella tradizionale della zona greca dell’Aspromonte. Un tiro unico, ma difficile da trovare (provate su www.cumelca.it) essendo una autoproduzione.
Messaggio splendido il loro (vedete il sito) quello di non volersi slegare dalle tradizioni e di riportare su cd una vera e propria festa grecanica : “fra lo spettacolo e la festa, noi, abbiamo scelto la festa”
Johnny Cash è uno dei padri del country, e la sua versione di Redemption Songs di Bob Marley con Joe Strummer all’altra voce è molto bella e triste, visto che ormai autore ed esecutori sono morti tutti e tre. Impressionante il quintuplo cd uscito recentemente.
Di Nakaira ho scritto la settimana scorsa (venti righe più giù, leggete, leggete…)
Musgaña sono dei castigliani molto famosi in patria che elettrificano e movimentano una serie di brani tradizionali castigliani e delle regioni circostanti (Galizia, Asturie, etc)
Diplomaticos De Montealto facevano ska, (sciolti purtroppo) sono galiziani e macellano (positivamente) anche qualche tema tradizionale.
Per le scelte del Pino nessun commento. Solo un consiglio per gli acquisti (Daniele Di Maglie e Caparezza , che popolare non è, ma che è un grande)
Oggi è S. Antonio (lu nemiche de lu dimmonio
, con buona pace dei Gufi). In alcune zone della Puglia e di tutto il sud Italia in genere c'è la tradizione dei fuochi, le cosiddette "fanove" (falò in dialetto) , ed in Campania si suona e si balla (tammurriata) intorno ai falò. E probabilmente anche in Puglia fino a qualche decennio fa.
Non che c'entri nulla con il programma radio, beninteso, ma a volte sento fortemente che scordando chi siamo e da dove veniamo, buttiamo via pezzi del nostro passato a velocità stratosferiche. E la cosa non mi fa eccessivamente felice.
Con Daniele Abbinante il "batterista dei gruppi con la R ![]()
", Radicanto, Radiodervish, DiomiRa Invisible Ensemble"
PLAYLIST 12 GENNAIO 2003
AMPARANOIA : Si fuera da ENCHILAO - HISPAVOX/EMI
BADAWI : Evocation da SOLDIER OF MIDIAN - ROIR
CIUMA TOMBESI & SALVI TRIO : Piripicchio e la Contessa da IL MARE DI LATO - A14
CLAUDE CHALHOUB : Red Desert da CLAUDE CHALHOUB - ELEKTRA/ASYLUM
CRIFIU : Taranta da DI PERIFERIA... - AUTOPRODUZIONE
HAGALAZ' RUNEDANCE : The Crossing da FRIGGA'S WEB - THE END
JAN GARBAREK GROUP : There Were Swallows da TWELVE MOONS - ECM
MARI BOINE : Vuolgge Mu Mielde Bassivarrai da EALLIN - UNIVERSAL
MARIA JOAO : Fabula da FABULA - UNIVERSAL IMS
NAKAIRA : Voria da ONDE SONORE DEL MEDITERRANEO - ALFAMUSIC
NICETA PETRACHI : Buongiorno Mare da MALACHIANTA, CANTI DI TRADIZIONE ORALE - KURUMUNY
OJOS DE BRUJO : Pa La Tierra da VENGUE - EDEL
RABIH ABOU KHALIL : Caravan da ROOTS & SPROUTS - ENJA
SERGENT GARCIA : Me Ultima Voluntad (Tonite) da LA SEMILLA ESCONDIDA - VIRGIN
Strane coincidenze musicali anche con l'ospite della serata, il buon Daniele Abbinante, batterista, percussionista e veterano di un numero impressionante di formazioni baresi (e peccato che i Moving Clouds si siano sciolti). Amante del jazz più free, dato in prestito (e mai più ripreso indietro
) alla musica etnica, Daniele ha contribuito alla serata con etnica molto molto raffinata.
Suoi gli apporti di Maria Joao, Rabih Abou Khalil, Claude Chalhoub, Mari Boine, Garbarek e l'ensemble etnoelettronico Badawi, una di quelle band che ti entrano nella vita per caso, nel suo (e di sponda nel mio) da una compilation di Wire.
I suggerimenti della regia : a parte tutti i cd portati da Daniele (che fortunatamente già rallegrano la mia collezione da diverso tempo) il trio Salvi-Ciuma-Tombesi è un ottimo cd di musica per organetto (tre nel caso), con il brano dal titolo più assurdo del mese (commento di entrambi)
Il cd di Nakaira è allegato all'ultimo numero di World Music Magazine (due cd e giornale 10 euri... meditate gente meditate) ed è un viaggio mediterraneo dalla Grecia alle Asturie, con capacità interpretative non comuni ed una produzione ottima (commento di Daniele : "...gli italiani sono bravissimi a suonare musiche di questo tipo..." )
Poi il cd di Niceta Petrachi "la Simpatichina" strepitosa voce salentina, colei che ha regalato al mondo la versione di "Pizzicarella" come oggi tutti la conoscono (e ne abusano). (commento di Daniele "...davvero bellissima...")
Dodici canti che qualsiasi appassionato di musica tradizionale (anche i pizzicati dell'ultim'ora, che magari potrebbero imparare qualcosa) dovrebbe avere nella sua collezione. Stampato dal ricercatore Luigi Chiriatti, una delle persone più competenti su ricerca e musica salentina attualmente al lavoro.
Poi Ojos De Brujo, flamenco atipico da Barcellona, ed il "salsamuffin" (commento di Daniele "...grande gruppo, originalissima definizione del genere..." ) di Sergent Garcia, il francese che ha dato il via quasi cinque anni fa al filone di contaminazione fra reggae e musiche sudamericane.
A lunedì prossimo
, altro ospite, altre follie
; restate in ascolto
NOW PLAYING : PETER GABRIEL : UP - VIRGIN (e per chi amasse l'ex Genesis suggerisco l'ascolto della sua partecipazione cameo al cd di AFRO CELT SOUND SYSTEM Volume 3: Further in Time... quasi quasi lo mando in onda lunedì prossimo...
)
Leggevo per caso questa niùs su Tom Cruis "L'attore a Roma per il lancio de "L'ultimo samurai" esibisce i suoi buoni sentimenti, scopre il rispetto per le altre culture".
C'era bisogno di fare un film per scoprire il rispetto per le altre culture ??
Ed il lambascione americano ci è arrivato a 40 anni passati ad elaborare un concetto così profondo? Sarà che noi consumatori di musiche ad ampio spettro siamo costretti volenti o nolenti a dover fare i conti con la interculturalità prima di chiunque altro.
Sarà che personalmente non mi viene facile amare una musica senza chiedermi in che contesto è nata e cresciuta.
Non so, continuo a pensare che ci siano delle cose che dovrebbero essere di serie nell'animo di ognuno di noi (il rispetto per la diversità) ed invece sono dei rarissimi optionals.
Riflettevo, o viandante che passi da queste pagine e ti fermi a dedicare un attimo del tuo tempo a questi pensieri sulle musiche... Se hai voglia, scrivi un titolo di album che sarebbe il caso di ascoltare assolutamente. Grazie del tuo tempo.
Fine anno, periodo di grandi ripensamenti, e musicalmente parlando periodo di playlists. Nelle varie ed eventuali playlists più o meno attendibili di "world music" (a parte quelle effettuate dai pochissimi che lavorano effettivamente nel campo della musica etnica) c'è un fiorire di album come quello di Oi Va Voi o Susheela Raman. Nulla contro di loro ma pare che il trend ricorrente sia quello di prendere un gruppo qualsiasi, e solo perche ha qualche elemento di musiche "etniche" (klezmer nel caso degli Oi Va Voi arabo-indiane pe la Raman) che a volte sono solo suoni, (il clarino nel brano di apertura, il campione di voce di sottofondo nel secondo, il cantato in yiddish nel quarto) e catalogarli come world music. Probabilmente se i Coldplay mettessero delle tablas nella loro musica si parlerebbe di "clamorosa svolta etnica".
Ah, mi sono fatto una idea (probabilmente tutta mia) del perchè intorno a inizio dicembre non esce quasi nulla di nuovo. Almeno nessun titolo fondamentale fino a poco prima Natale 1) Perchè, dati i tempi di impaginazione dei giornali, diventa impossibile farlo apparire nelle classifiche di fine anno 2) Perchè così facendo si sfrutta la campagna acquisti di Natale e le recensioni in ogni caso arrivano a gennaio.
NOW PLAYING : OI VA VOI : LAUGHTER THROUGH TEARS ![]()
Tanti auguri di tanta musica per il 2004
. E ovviamente buone cose per tutto ![]()