Seppellito musicalmente il 2003 con un brano stupendo dei Dusminguet, L'Enterro da GO!, una specie di sirtaki suonato con un pianoforte sghembo e cantato in catalano, la playlist dei "grandi successi del 2003" è stata più un "ho ascoltato sti titoli nel 2003 e non mi sono parsi tanto male".
Pochissima roba mi ha davvero esaltato ed uno dei rischio di ascoltare centinaia di cd all'anno è di non tenere presente cosa si è ascoltato se non per sommi capi. Na tragedia, specie quando si tratta di tirare da 200 cd una ventina di titoli per una playlist. La possibilità di lasciare fuori qualcosa di essenziale è altissima. Quella che segue è una selezione parziale di ascolti che mi hanno interessato. Solo titoli 2003... a non mettere nessun limite temporale, mi toccava scrivere un atlante ![]()
Comunque eccola, buona ricerca
PLAYLIST 29 DICEMBRE 2003
DENEZ PRIGENT : E Garnison! da SARAC'H - BARCLAY
DUSMINGUET : L'enterro da GO - VIRGIN SPAIN
KLEZMER NOVA : Fresser Freylekh da DELICATESSEN - PHILIPS FRANCE
KROKE : Sun da TEN PIECES TO SAVE THE WORLD - ORIENTE MUSIK
LEILIA : Olvidame da MADAMA - DISCMEDI
LOS DE ABAJO : El loco da CYBERTROPIC CHILANGO POWER - LUAKA BOP
LUCINDA WILLIAMS : Fruits Of My Labor da WORLD WITHOUT TEARS - LOST HIGHWAY
MERCEDES PEÓN : Maria 1 da AJRÚ - RESISTENCIA
NOUR EDDINE & PHALEG : Marriage da TARAGNAWA - CNI
NUSPIRIT HELSINKI : Verano Porteno da ASTOR PIAZZOLLA REMIXED - MILAN
ROKIA TRAORE : BOWMBOI da SARA - LABEL BLEU
SIMENTERA : Ami Xintadu da TR'ADICTIONAL - CELLULOID
SUSHEELA RAMAN : Sarasa da LOVE TRAP - NARADA
TRIBALISTAS : Carnavália da TRIBALISTAS - BLUE NOTE
WIG A WAG : Koñskried Sant-Nikolas da DOUAR ISKIS - STERNE SONY
YAT-KHA : Carry Me Through da TUVA.ROCK - AUTOPRODUZIONE
Auguri, mondo !!! Finalmente è passato anche questo natale ![]()
PLAYLIST DEL 22 DICEMBRE 2003
ALI'NGHIASTRE : Mundanare Da ALI NGHIASTRE - AUTOPRODUZIONE
BARENBOIM - MEDEROS - CONSOLE : Verano Porteño Da TANGOS AMONG FRIENDS- ELEKTRA
BELA FLECK & THE FLECKTONES : Pineapple Heart Da TEN FROM LITTLE WORLDS - COLUMBIA 2003
BULGARKA- PENEV TRIO : Oi Ela Mi, Felidje Da FOLK SONGS - GEGA
CESARIA EVORA : Isolada Da VOZ D'AMOR - RCA 2003
CIUMA SALVI TOMBESI - Strummolo da IL MARE DI LATO - FELMAY
LUCILLA GALEAZZI : Rinello Da VV.AA. TRIBU' ITALICHE UMBRIA - WORLD MUSIC
MANODOPERA : Tank Da TERRATRADITA - UPROCKFOLK
MERCEDES PEÓN : Neniñué Da AJRÚ - Resistencia 2003
NIDI D'ARAC : Ferma Zitella Da JENTU - V2
NOUR EDDINE & PHALEG : Khali Da TARAGNAWA - CNI
OI VA VOI : Ladino Song Da LAUGHTER THROUGH TEARS - OUTCASTE 2003
ORION : The Shores Of Marsannay Da RESTLESS HOME - RESTLESS HOME 1999
RENATA MEZENOV SA : Si Te Credisse Da PARA PILAR - MAP
STANLEY BECKFORD : Rich Man Da PLAYS MENTO - UNIVERSAL
TILAK : Illusion da ILLUSIONE - ETHNOWORLD
UARAGNIAUN : Ballo Di Mastro Gerardo da SKUARRAJAZZ - FELMAY
WHISKY TRAIL : Cù Chulain The Hero Da THE GREAT RAID - FORREST HILL
Suggerimenti della settimana, in ordine rigorosamente alfabetico : quello di Barenboim è uno splendido cd di tango, molti brani di Piazzolla e molti tradizionali, suonati in una insolita formazione in trio (piano contrabbasso e bandoneon). Grandissimo il modo di scheggiare la tradizione galiziana di Mercedes Peon e di dipingerla a tratti di musica afro. Molto moderno. Nessun commento sulla divina Cesaria Evora, bel disco di Nour Eddine e Phaleg, ottimi Orion e Whisky Trail per chi ama la tradizione irlandese, bellissimo anche Uaragniaun. Interessantissimo il cd allegato a World Music dell'ultimo mese. Ogni tot di tempo WM fa uscire un cd di musica di una specifica regione, mettendoci dentro dalle musiche più tradizionali alle innovazioni più ardite. Questo dell'Umbria è davvero eterogeneo, ma come al solito ben assemblato.
Nessun ospite stavolta. Ci rifaremo domani
NOW PLAYING : MERCEDES PEON : AJRÚ ( baila eiquiii baila eiquii mi morenaaaaaaaa
)
Settimana discretamente morta musicalmente in una città che ormai è ai blocchi di partenza per il weekend prenatalizio.Già immagino che camminare per strada durante il weekend non sarà niente facile, esattamente come andarsi a comprare un libro o un disco. Vabbè, tanto dopo la abbuffata natalizia passa tutto. Si tratta di sopravvivere fino al 24 sera circa. Sono una cosa... non vorrei per niente al mondo essere una cassiera della Feltrinelli sto Natale...
In attesa delle festività per gli amanti della world music c'è ben poco, ma per quelli della musica popolare ci sono un paio di chicche da non perdere a nessun costo. Una è la sera di domenica 21 nel borgo antico a Bitetto, con il pomeriggio coi Uaragniaun che faranno un concerto discussione. E Maria Moramarco, la cantante, merita tantissimo rispetto oltre che per avere una delle voci più belle di tutto il sud Italia ed una espressività da brivido, per essere una delle pochissime interpreti che ha fatto una vera e propria ricerca sul campo nella sua zona, Altamura.
Uaragniaun quindi e poi, come ogni anno a Bitetto, spazio agli anziani provenienti da murgia bassa (quella che finisce nel brindisino) e murgia alta (zona di Altamura e dintorni) Più tradizionale di così si muore, sperando che tutti i tamburellisti dilettanti dell'ultim'ora e i fan poco rispettosi della piSSica se ne stiano a casa a vedere la tv.
NOW PLAYING : HARKONEN : SHAKE HARDER BOY - 2002 senza che mi affascini troppo
Saltato anche il programma di questo lunedì. Controradio dopo il massacro della tre giorni del Controfestival ha deciso di prendersi un giorno di festa. Nessun problema, se non fosse che non sono stato avvisato
o non ho sentito la voce generale.
Fatto sta che l'ospite è venuto (da Cisternino, 70 KM) ha avuto il bidone (come me del resto). Diamine, organizzazione... la prossima volta che si decide una cosa del genere, mandare una mail alla ML della radio non costa NIENTE. Evitereste figuracce (farle voi e farle fare agli altri)
A Mario Salvi (www.mariosalvi.it), che si è sciroppato a vuoto 150 km fra andata e ritorno da Cisternino vanno i miei ringraziamenti, per essere la splendida persona e grandissimo musicista che è. Tamburellista, organettista, professore al conservatorio popolare a Lecce. Ce ne fossero di più come lui. Recupereremo la sua partecipazione ad anno prossimo, poco ma sicuro. Alla fin fine poi è stata una splendida serata di musica al solito pub dei musicisti (Storie Del Vecchio Sud a Bari).
NOW PLAYING : FINCH - WHAT IS TO BURN - 2002
Commentare un festival fatto da 48 ore ininterrotte di musica è difficile, quasi impossibile, a meno di non avere una memoria ferrea, registratore e penna a portata di mano ed una buona dose di pillole per non dormire.
Al solito, tecnici del suono a parte, il grosso del lavoro è stato fatto (gratuitamente) dallo staff della radio, che ha fornito 48 ore di commenti ininterrotti, 3 speakers alla volta.
Tutte le critiche sono più o meno fondate, qualche incomprensione tecnica coi gruppi, qualche bidone dell'ultimo momento, troppa gente per una sala con una capienza limitata come quella del teatro Kismet, il teatro "alternativo" più famoso in Puglia (200 posti a sedere, quando ci sono state punte di 5 o 600 persone che volevano entrare) ma il Controfestival ha dimostrato quello che voleva dimostrare.
E' possibile realizzare a Bari, con mezzi limitati come quelli di una piccola radio come Controradio (con l'aiuto di qualche sponsor) un festival di questa portata. Novantasei, e dico NOVANTASEI gruppi da tutta la regione, rappresentanza di tutti i generi possibili ed immaginabili, che hanno accettato la sfida della radio, quella di reinterpretarsi in versione acustica, alcuni in più di una formazione (con il record imbattuto del pianista Diego Morga -ciao Diego- che ha suonato in SETTE formazioni differenti, mostrando una non comune poliedricità).
E non solo. Se per i gruppi a base fondamentalmente acustica il problema non si è posto, gioco diverso invece per i gruppi elettrici con ampio uso di effetti o per quelli che basano il loro sound su una fortissima componente elettronica.
Risultato : a lasciare uno scheletro acustico, molti gruppi sono stati perfettamente riconoscibili, altri si sono snaturati al punto da risultare irriconoscibili, altri hanno mostrato delle potenzialità bellissime, quasi a prova che non sempre aggiungere qualcosa fa bene ad un sound. Ma nessuno si è tirato indietro, complimenti ragazzi.
Novantasei gruppi, litigare con le scalette, i ritardi, gli spostamenti, i bidoni dell'ultimo secondo per creare qualcosa di veramente vivo in una città in cui le istituzioni non fanno quasi niente per dare un minimo aiuto a tutti questi ragazzi.
Si combatte, si suona, si manifesta sempre per gli stessi motivi.
Che non cambiano di un millimetro da quando ho iniziato a suonare 17 anni fa. Mi sembra di sentir chiedere sempre le stesse cose generazione di musicisti dopo generazione di musicisti.
Che dire sui gruppi... difficile stilare classifiche, perchè nessuno, per ragioni fisiologiche ha potuto vedere tutti e 96 i gruppi esibirsi.
Inutile farlo perchè non era una corsa ad eliminazione.
Nelle ore in cui sono stato presente (25 o 26) ho avuto la mia dose di sbadigli (meno di quanti aspettassi) e una più che generosa dose di emozioni.
C'è da dire una cosa però. I gruppi locali sono diventati di una professionalità superiore. Se queste sono le premesse, dal prossimo anno sentiremo parlare di molti dei gruppi che si sono esibiti in questi tre giorni.
Allora, post rapido prima di ritornare al Controfestival. Non dovrei dirlo ma gli Zoè suonano oggi alle 18.30. Gente avvisata
Con un attimo più di tempo racconterò di queste assurde 48 ore e dei più interessanti di questi 96 gruppi. A presto
Buongiorno mondo, in attesa di lunedì e della prossima puntata (l'ultima saltata per via della Immacolata) ci si prepara all'evento della radio, il CONTROFESTIVAL (http://www.controweb.it) una 48 ore NON STOP di musica dal vivo con una serie di musicisti e gruppi che non finisce più.
Partenza stasera alle 22.00 con Guy e gli Specialisti, ma la lista di ospiti è lunga, e per fare 48 ore 30 minuti a testa, ci vogliono un mucchio di gruppi. Fra gli altri, in campo "etnico" :
PSEUDOFONIA, PIPPO "ARK" D'AMBROSIO, NARACAULI, NIDI D'ARAC, OFFICINA ZOE', RADIODERVISH, APRES LA CLASSE, MASCARIMIRI', RADICANTO, TABULE', FARAUALLA, ZIRINGAGLIA, DANIELE DI MAGLIE, FOLKABBESTIA... e molti altri che di sicuro non ho manco sentito nominare.
Vi Terrò informati...
NOW PLAYING : MERCEDES PEÓN - AJRÚ-2003 (nuovo disco di un vecchio amore... infesterà le prossime playlists per settimane
)
Uh, i Radiodervish dal vivo in acustico alla Feltrinelli (troppo soddisfacente l'idea di sentire dei concerti in una libreria) alle 19.00... Mi preparo e ci vado...
Il megastrutturone della Feltrinelli/Ricordi recentemente inaugurato, ha anche lo spazio concerti, una specie di emiciclo dove bastano due casse ed un impianto minimo per sentire discretamente bene. Ci hanno presentato il disco i Tabulè (www.tabule.it) la scorsa settimana e stavolta è toccato ai Radiodervisci (www.radiodervish.com), i quali. in trio semiacustico (le tastiere magistrali del maestro Alessando Pipino (http://digilander.libero.it/diato/Alessandro.html) , poi Nabil Ben Salameh, voce e chitarra e Michele Lobaccaro, basso e chitarra).
Ad onore del contenitore dello spettacolo, il concerto alterna momenti musicali a momenti di lettura. Stralci da "Le lettere dal carcere" di Gramsci, e "Il Verbo degli Uccelli" di Farid ad-din Attar ed un altro che mi sfugge
, credo il cantico dei cantici, attribuito al re Salomone fra l'esecuzione di brani come Rosa di Turi, Belzebù, L'Esigenza, Due Soli.
Un concerto piacevole, niente di nuovo se avete avuto già modo di vedere i RadioD dal vivo o di ascoltare "In Acustico", il mini allegato al loro ultimo album, ma in ogni modo un'ora che scorre piacevole.
Due parole su quanto possa essere mal interpretata la tradizione orale dalle nostre parti. Conosciuta poco e gestita peggio.
Programma del weekend (non ne sapeva niente nessuno) vengo a sapere per caso di un concerto barese de La Totarella e di uno di Antonio Infantino.(http://www.pollinolabor.it/musica/Hometotarella/totarella.htm ) La Totarella suona musica tradizionale del Pollino, aggiungendo una serie di strumenti non tradizionali come bouzouki e colascione, percussioni arabe, etc, con risultati decisamente pregevoli ed un tiro notevolissimo.
Antonio Infantino è un visionario, nel senso più illuminato del termine. Uno che ha letto tanto, continua a leggere e studiare tantissimo e che è leader dal 1974 dei Tarantolati di Tricarico (http://www.mediaculture.it/Tarantrance.htm)- insomma una di quelle persone che non possono essere descritte, solo conosciute. Uno che dal vivo si presenta con un armamentario di percussioni assurde, (lui suona chitarra e canta), fra cui una ruota metallica di aratro, tre cubbe cubbe fatte con i bidoni azzurri, quelli che i venditori ambulanti usano per portarci dentro le olive, (gigantesche, un suono immenso), casse, tom, mastelli di plastica. Un amico che ha suonato con lui mi ha raccontato che le prove erano finalizzate a cercare IL SUONO. E si provava per ore finchè non si trovava il suono come lo voleva il maestro Infantino. Trance pura. E adesso si tratta solo di ascoltare cosa verrà fuori dal suo prossimo album elettronico (Eraldo Bernocchi) (www.amiatamedia.it)
Al concerto della Totarella è abbinato una lezione sulla tradizione musicale della zona del Pollino, sui vari tipi di zampogne e sulla loro costruzione (Pino Salamone è uno dei pochi costruttori che ancora resistono) ma anche su altri strumenti tradizionali come la totarella (che sarebbe la ciaramella, per chi non mastica, una specie di oboe popolare), tamburello ed organetto.
Insomma non se n'è fatto niente per disinteresse del pubblico. E peggio per loro, quasi che gli zampognari qualcuno li tenesse in un armadio dal quale vengono cacciati fuori per le festività natalizie e poi rimessi in naftalina. Meno male che in alcuni posti la tradizione della zampogna e della musica popolare esiste ancora, perchè altrimenti staremmo messi bene. Resistere allo strapotere mediatico è difficile, ed i giovani che si vergognano della propria cultura tradizionale sono tanti.
Vabbè, saltato lo stage, al posto del concerto l'organizzazione ha preferito far fare delle suonate ogni tanto, poi ci si è messa anche la pioggia e addio concerto di Infantino.
Ma scusate se continuo a preferire ascoltare gli anziani che cantano piuttosto che essere una colonia (anche) culturale dell'america.
Meglio la MIA tradizione. Spegnete MTV e compratevi un organetto, un tamburello, un flauto, quello che vi pare.
NOW PLAYING : LA TOTARELLA : ZAMPOGNE DEL POLLINO
Frugando in rete e cercando spunti ed ispirazioni su cosa valga la pena comprarsi e cosa sia un "rischio sola" sono andato ad imbattermi in questo articolo che mi ha dato da pensare. Pare che la definizione di "world music" sia databile al 1987, quando una serie di celebrità del mondo del discomarketing si sono riunite cercando una etichettona da dare a tutta questa musica inclassificabile. Insomma una etichetta da mettere sugli scaffali di dischi nelle rispettive catene di negozi.
La cosa mi ha preso un po in contropiede e mi ha dato da riflettere. http://www.frootsmag.com/content/features/world_music_history/minutes/
Come si chiamava prima ? Musica etnica ? Vai a scoprire che adesso "musica etnica" lo ha coniato il venditore di cd all'angolo di casa...
Vabbè, ho cambiato la definizione del programma. Mi secca usare etichette coniate da qualcuno per scopi commerciali
NOW PLAYING : LEILIA : I E VERDADE I E MENTIRA - VIRGIN SPAIN - 1998
meglio tardi che mai, la playlist di lunedì ![]()
PLAYLIST 1 DICEMBRE 2003
Con Mariagrazia Abatantuono - Ziringaglia
AMBROGIO SPARAGNA : Vorrei Ballare da VORREI BALLARE
ANDO DROM : Na Kamel Ma da ANDO DROM -
ARIAFRISCA : Pizzica Du Furastieru da FIATA JENTU - AUTOPRODUZIONE
BERTA CARDOSO : Tia Macheta da MUSICA DAL MONDO-PORTOGALLO - hEMIspheres
CANTODISCANTO : A Chi Vò Sta Guerra da MALMEDITERRANEO - FORREST HILL
DULCE PONTES : O Enfante da CAMINHOS - MOVIE PLAY
ESMA REDZEPOVA & TEODOSIEWSKI ENSEMBLE : Chaje Shukarije da CHAJE SHUKARIJE - WORLD CONNECTION
INTI ILLIMANI : Fiesta de San Benito da VIVA CHILE! - CGD
MUSAFIR : Kalyo da VV.AA. LA VIA DEI GITANI - ALTRISUONI
RADIOTARIFA : Cancion Sefardì d TEMPORAL - NONESUCH
TE NORES DI NEONELI : Naschet Su Sardu da BARONES - ASPIRINE
TRIO BULGARKA : Taz Vecher Ne Mi Vesselo da BULGARKA - BALKANTON
VARTTINA : Itkin da ILMATAR - WICKLOW
ZIRINGAGLIA : Se Vuoi da STRALUNANDO - NUD
Tipica playlist nella quale si capisce bene quali sono i miei cd e quali quelli dellA ospite. I miei sono quelli normali, quelli di Mariagrazia quelli coi titoli in lingua rom ![]()
E per problemi tecnici non ho inserito i 3 o 4 cd con le scritte in cirillico ![]()
Consigli per gli acquisti (o per gli scaricamenti selvaggi, fate voi
) : assolutamente Varttina, non fosse altro per le capacità vocali. Polifonia (3 voci) tradizionale finlandese, con strumenti acustici e una produzione molto moderna. Viste dal vivo a Vercelli, e nonostante l'assalto delle zanzare assassine il concerto è stato strepitoso. Che dire di più... Se amate la musica balcanica, Ando Drom e Trio Bulgarka sono dei must, Esma Redzepova è una grandissima cantante, e per il resto della playlist, a parte gli Inti Illimani (concessione alla canzone politica degli anni 70) suggerirei come cd da ascolto soft quello dei Radiotarifa, un gruppo che spazia fra tanti (troppi) generi ma suona molto bene. Cantodiscanto e Ziringaglia anche loro cercano nuove modalità espressive della musica popolare, ed entrambi hanno fatto due album molto interessanti se amate la musica popolare contaminata.
NOW PLAYING : AT THE DRIVE IN : RELATIONSHIP OF COMMAND
Buon inizio dicembre.
E' lunedì notte, tecnicamente martedì, ma chissenefrega tutto sommato.
Reduce da una giornata impossibile (problemi personali) con playlist a scaletta casuale (leggi 30 minuti per scegliere cosa mandare in onda) per colpa di una serie di contrattempi di quelli a domino (uno tira l'altro) fra i quali il bidone all'ultimo minuto dell'ospite programmato (a letto con 39 di febbre nonostante il vaccino antiinfluenziale, ma da Pino e le sue tonsille ci si aspetta questo, altro ed altro ancora) e quindi ricerca fortunatamente non tanto affannosa di altro ospite.
Fortunatamente, tutti i musicisti che conosco sanno che passeranno in radio, è solo questione di tempo, quindi chiamarli prima o dopo non cambia granchè.
L'ospite di stasera vince il premio Ialma per essere la prima femminuccia ospite del programma. Trattasi di Mariagrazia Abatantuono, cantante di Ziringaglia e di una serie di gruppi di musica zingara. E' una di quelle persone che confermano la mia teoria della cicogna. Ossia che capita che ogni tanto la cicogna sbagli strada e depositi a Bari un bimbo o una bimba con caratteristiche etniche del tutto diverse dalle nostre. E che però il bimbo un questione cresca come se effettivamente continuasse ad appartenere al suo mondo originario.
Mariagrazia appartiene alla specie. Nata e cresciuta a Bari, parla romani (la lingua rom) sembra una rom, frequenta i rom e canta musica rom.
Ed ha ovviamente contribuito alla serata, essendo cantante con un po di cd di musica in cui la voce è la componente principale. E per lo più cd di musica rom
(ovviamente).
La playlist della serata è consistita di tante musiche strane, molti cd in lingue astratte (un paio russi, altri bulgari )